venerdì 15 aprile 2011

Un orto può essere architettura?

di Alessandro Altini


Padiglione 2011 della Serpentine Gallery di Londra
(Peter Zumthor - Piet Oudolf)



L'idea comune porta a credere che un orto urbano sia uno spazio ritagliato tra palazzi e infrastrutture, disordinato, ricco di materiali, senza una logica reale apparente; spesso è nascosto, inaccessibile e, a maggior ragione se abusivo, poco identificabile ai normali tragitti che le masse compiono in città.



Peter Zumthor, per il progetto di allestimento della Serpentine Gallery 2011 di Londra, rielabora il concetto di orto applicandone i propri principi; l'estetica e la scelta dei materiali sono finalizzati ad aumentare l'esperienza emotiva di questo spazio verde nel cuore di Londra.
Allo stesso tempo, un orto in città può essere considerato un luogo d'evasione, di riflessione e quindi non per forza deve avere quel carattere produttivo, collegato alla coltivazione di ortaggi; credo che anche curare un giardino, delle piante o dei fiori possa essere un ulteriore possibile utilizzo di questi spazi; agli orti urbani che si vedono nelle nostre città manca l'unicità e il percorso buio contemplativo che Zumthor antepone al giardino, come a voler preparare i visitatori ad una introspezione personale. L'analogia non manca invece se si considera la sfera personale, sociale che si ritrova nella parte chiusa, l'hortus conclusus vero e proprio, un luogo di estraneazione dalla città, nell'allestimento separato da alte pareti scure e, negli orti tradizionali, semplicemente rappresentato dai sentimenti personali che si hanno estraniandosi dal contesto urbano per pochi minuti al giorno durante la coltivazione del proprio orto.
Zumthor, oltre che della sua esperienza architettonica, si avvale di un paesaggista famoso, Piet Oudolf, per la scelta compositiva del giardino fiorito, inoltre, c'è da ricordare che si tratta pur sempre di un allestimento museale e non di un orto a pieno campo, nonostante ciò, non solo per i materiali scelti, il suo intervento può essere comunque un buon esempio di utilizzo degli orti urbani, pur non essendone uno.

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